Anacronismo domenicale.

Quanto si sta male soli la domenica; quando la sera decide di calare pesante, i libri buoni non si riescono a leggere per quel respiro forzato che amplifica la malinconia. Quando le lavatrici stese ci indicano le giornate feriali scandite, quando la moka del tardo mattino pare ancora tiepida e arrogante,quando vorresti alzare il telefono ma “chi chiamo di domenica?”. Quanto si sta male da soli la domenica lo sanno solo le anime buone, quelle sensibili al distacco, quelle che amano rendersi utili, quelle legate a piccoli riti, quelle che il lunedì mattina lo anelano. 
Quanto si sta male da soli la domenica lo può capire solo chi leggerà queste parole scivolando pigro sul riflesso di uno specchio.

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