Cadersi addosso. (Parte Uno)

Parlavo due sere fa con una mia cara amica dei modi in cui le vite si intrecciano. Io e la mia amica Francesca sebbene profondamente diverse troviamo valori comuni e idee simili quando i nostri pensieri sulle relazioni umane si incontrano.

Lei è sensibile, di una bontà incredibile. Io meno innocente, più drastica.

Ma le conclusioni a cui siamo giunte non sono dissimili. Anzi.

Incrociare le proprie vite è come inciampare: incalcolabile. Ogni tanto qualche sgambetto, spesso ostacoli comuni ma la caduta è quasi sempre involontaria.

Chi mai cadrebbe con un disegno preciso? Chi mai sarebbe disposto a finire a faccia a terra di proposito?

Pazzi ragionevoli. Folli raziocinanti. 

Incontrarsi è come cadersi addosso se il momento è buono. Se qualcuno o qualcosa frena o evita la caduta vorrà dire che il momento non è buono o che non è il momento.

L’impatto non va forzato, bisogna sfruttare la gravità sia che questa tiri verso il basso sia che questa vada magicamente sfidata.

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...