Il più grande spettacolo prima del Big Bang.

16042011-IMG_8399Semplice parlare di qualcosa dopo che è scoppiato, dopo che ha provocato scintille, dopo che vi ha lacerato le pupille di luce.

Facilissimo.

Splendido parlare di tutto ciò che viene prima.

Che esiste prima e che non ha definizioni ma epiteti, che non ha programma ma solo dizionari nuovi, che non ha forma ma sono molecole sparse.

Allora io dico che il più grande spettacolo prima del Big Bang è quello che Duke Ellington chiamerebbe il preludio di un bacio, sono gli scontrini del primo caffè bevuto insieme, sono le storie raccontate sui costumi di carnevale assurdi che si indossavano da bambini.

Altro che America, prima di tutto serve un passaporto per comprendere i linguaggi celati di gesti che potrebbero essere descritti da centinaia di fototessere in sequenza.

Altro che cinema, le migliori sceneggiature sono quelle che nascono tra i passi timidi di un giardino pubblico quando c’è un rosso incredibile che colora guance e foglie.

Altro che il sabato,tutti i giorni sono scanditi dalle dita che accendono uno schermo per controllare messaggi e chiamate o che schiacciano veloci tasti per raccontare un buongiorno più speciale di altri.

Altro che argento e oro, è l’elio di un pallonicino che vorrebbe staccarsi dal cordoncino che lo lega al polso ed andare libero ad accoccolarsi tra le nuvole più gonfie.

Altro che la tv, sono tutti i fermo immagine che cerchiamo di spingere nei sogni prima di addormentarci con un sorriso che prende la forma della nostra federa.

Altro che chiacchiere, ci sono tutte le parole non dette che diventano leggere in discorsi che verranno ripresi, approfonditi, dilatati, infiammati, mai più detti, mai più pensati, ancora ripresi, ancora resi più leggeri.

Altro che il Colosseo, che un qualsiasi monumento costruito con il fango o con i Lego potrebbe essere il posto più bello per tenere il cuore in salvo da pioggia e foto sfuocate.

Altro che nevica, perchè saranno stagioni in attesa della neve più bianca che non sai quando possa mai arrivare ma lo capisci da come cambia il colore dell’iride e da come si percepisce un lieve dolore tra la quinta e sesta vertebra.

Altro che Superman, perchè a firmare storie eroiche non si è mai preparati, non si è mai pronti ma essere l’uno l’eroe dell’altra è sempre una delle cose che si avvicina al concetto di protezione più bello che io conosca.

Allora ci saranno porte sbattute, ghiaccioli che si scioglieranno tra le fiamme, ci saranno chitarre suonate male, ci saranno venti più forti che proveranno a dividere per unire ancora di più.

Tutto prima. Prima del Big Bang.

Che forse anche quello è lo spettacolo vero.

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