Sono qui, bellezza.

tumblr_m3ouq8z7mY1qeqygoSpesso servono mappe per capire dove ma non serviranno mappe per farvi portare nel posto in cui io vorrei.

(Nel posto in cui poi anche voi vorrete).

Più spesso serve una luce speciale per guardare il buio di sola ombra che dovrebbe essere d’istinto e distintamente netto dallo splendore diretto e tenace.

(Dallo splendore per cui non vi coprirete gli occhi ma li chiuderete un momento, quello soltanto che serve per farvi intiepidire le palpebre).

Ancora più spesso servono mani solide, di quelle mani che fanno cose buone che fanno cose geniali e tremanti e imprecise e forti.

(Le stesse mani vostre che mai avreste pensato mai potessero stringere legno e fuoco e nuvole di lana e tagli di vento sottile).

Per portarvi dove vorrei io, oggi, più che tutto servite tutti voi.

Nel senso di voi, tutti interi.

Tutti interi venite a scoprire la bellezza: a letto distesa, sul manubrio di una bicicletta, sulla buccia di un frutto sgargiante, tra l’odore di foglie di bronzo, in cielo, in terra. Intera.

Ve lo chiedete mai dove sta la bellezza?

Vi piace cercarla delicato dettaglio impercettibile o vi rende felici vederla palesarsi chiara secondo canoni precisi e lampanti?

Dove sta?

E’ un parola, il suono di una parola piena, è il profumo il profumo di una parola che si accende, è la vista di una parola di carattere, è il tocco di una parola liscia come foglia di magnolia verde, è il gusto di una parola sulla punta della lingua che freme.

E’ qui, la bellezza?

Sono occhi di notte e ciglia di velluto, sono i profili di nasi intrecciati, sono pagine violente di un libro che vi ha pigliato l’anima, sono le gambe doloranti di una corsa a perdifiato, sono i sussulti di un giro in altalena, sono le urla di onde di mare in spregiudicata tempesta, sono i finestrini abbassati e i gomiti a ritmo di musica.

E’ lei, la bellezza?

il più che soggettivo inclinarsi a qualcosa che muove e smuove e commuove in maniera differente di ogni essere dotato di umanità che trova secondo squisiti requisiti quello che ritiene bello.

E che bello poi non è.

Universale, la bellezza?

Spero fermamente di no, credo, prego fermamente di no.

Il contrasto deciso di opinioni naturali mi fa sperare che se io intendo diverse sfumature non per forza (anzi, proprio nemmeno per debolezza) anche l’altro le debba intendere come me.

Oggettivamente, la bellezza?

Il tramonto che brucia non infuoca gli animi di chi corre verso l’aurora tenue di giorni stiracchiati, il mare che bagna infinito increspato non anima chi scalerebbe montagne di fatica e vette di respiri.

Io me lo chiedo dove stia la bellezza vera (se una vera c’è) soprattutto quando mi sembra che ogni cosa sia ricoperta, avvolta, ripiena di bellezza.

E’ nel viaggio senza mappa per riconoscerla di cuore?

E’ in quelle palpebre tiepide che la riconoscono al buio?

E’ nell’intenso di una parola che diviene suono familiare?

E’ nelle mani che costruiscono buone cose buone?

E’ ovunque si vuole oppure è ovunque si desidera?

Risposte, però, per voi io non ne ho: vi ho promesso un viaggio di occhi e mani e luce senza bussola e punti cardinali, un viaggio che è il percorso senza meta di animi brillanti, che traboccano di quesiti positivi, che hanno la curiosità ingenua, la pura voglia di metafore audaci, che anelano qualcosa che rendono passione, che desiderano d’ardore e neuroni ciò che rendono bello.

Sei qui, bellezza?

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